L’ululato dei cani e le sirene: linguaggio antico o semplice curiosità?

L’ululato dei cani e le sirene: linguaggio antico o semplice curiosità?

C’è un momento in cui il silenzio della città viene spezzato dal suono prolungato di una sirena.
E allora, da qualche finestra o da un giardino, parte un ululato.
Altri cani si uniscono, uno dopo l’altro, fino a creare un piccolo coro che accompagna l’ambulanza nel suo passaggio.

Molti umani restano spiazzati:
“Perché lo fa? Sta soffrendo? È spaventato?”

La verità è molto diversa.


Un richiamo che viene da lontano

Gli studi scientifici su lupi e cani (Harrington & Asa, 2003; Lord et al., 2009) ci mostrano che l’ululato è, prima di tutto, un richiamo sociale.
È il modo più antico per dire: “Sono qui, ci sei anche tu?”
Serve a tenere unito il branco, a rafforzare i legami, a segnalare la propria presenza.

Le sirene — come altri suoni lunghi e continui — hanno frequenze simili a quelle degli ululati ancestrali.
Per questo possono innescare la risposta: non è dolore, non è fastidio. È una scintilla di attivazione sociale ed emotiva.


Non solo sirene

L’ululato non è legato unicamente al passaggio di un’ambulanza.
Ogni cane ha le sue “occasioni”:

  • alcuni ululano quando restano soli in casa,
  • altri si attivano con la musica o con particolari strumenti,
  • altri ancora rispondono ad altri cani che ululano nelle vicinanze.

Negli anni ’70 lo studioso Michael Fox parlava di “fenotipo culturale”: quei comportamenti che sopravvivono perché portano con sé memoria, appartenenza, identità.

E infatti l’ululato è contagioso: quando uno inizia, spesso gli altri lo seguono.
Un po’ come gli applausi a teatro, le voci in uno stadio, o i cori di un concerto.


Un linguaggio di connessione

Ogni ululato, in fondo, racconta la stessa cosa:
“Non sono solo.”

E quando qualcuno risponde, quella voce diventa casa.
È un filo invisibile che lega il cane ai suoi antenati e, allo stesso tempo, lega noi a loro.


Se vuoi approfondire

L’ululato è solo una delle tante forme di comunicazione che i cani ci offrono.
Nei miei libri e nelle Consulenze Relazionali (anche online) esploriamo insieme questi comportamenti non come stranezze, ma come tracce di un linguaggio antico che continua a vivere accanto a noi.

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